A difesa della 194

Migliaia di donne sono scese in piazza a Roma, e in altre città d'Italia. Le manifestazioni autoconvocate, tramite radio libere, email, fax ed sms di donne arcistufe che qualcuno possa decidere per loro.

Il corteo è partito dal ministero della salute sul lungotevere occupandolo, poi su ponte garibaldi, passando per il ministero della giustizia fino a largo Argentina. Di seguito il comunicato di adesione di RdB.

Roma -

L’ignobile blitz effettuato dalla polizia al Policlinico di Napoli contro una donna che aveva appena effettuato un aborto terapeutico è l’ultimo drammatico episodio di una vera e propria guerra scatenata contro  le donne dalla Chiesa, dalle forze politiche  che hanno rinunciato a difendere la laicità dello stato, da squallidi personaggi che strumentalizzano questo tema per costruire fortune politiche invocando moratorie sull’aborto.

 Ogni giorno di più assistiamo al perpetuarsi della violenza, fisica, psicologica, contro le donne  in un clima inquietante di autoritarismo e di restaurazione che vede nella campagna contro  la legge 194 uno dei principali terreni di attacco alla libertà delle donne di decidere del proprio corpo, alla loro dignità e ai loro diritti, ma che non le risparmia neppure sul terreno sociale e del lavoro con discriminazioni, precariato, mancanza di servizi  pubblici.

Le compagne della Federazione delle Rappresentanze di Base invitano tutte le lavoratrici e i lavoratori ad aderire e rafforzare con la loro partecipazione tutte le iniziative, messe in campo in questi giorni, di condanna dell’abominevole episodio di Napoli, a difesa della Legge 194 e dell’autodeterminazione delle donne.

 

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