Al via il referendun sull'accordo del 26 aprile: APPELLO AI LAVORATORI a TUTTE le RSU e DELEGATI SINDACALI @usbgiustizia @usbsindacato #riqualificazione

Roma -

L'accordo del 26 aprile 2017 fortemente voluto dal ministro Orlando e sostenuto dai sindacati collaborazionisti CGIL_CISL_UIL_UNSA e INTESA come i lavoratori ormai hanno ampiamente capito è l’ennesimo accordo a perdere.

La USB non ha sottoscritto quell’accordo i cui contenuti sono impegni senza nessuna certezza di numeri e disponibilità finanziarie. L’amministrazione invece incassa immediatamente, con il D.M. da emettere entro il 30 giugno 2017:

  • la revisione dei profili professionali con aumento delle mansioni per tutti;
  • l’introduzione di profili tecnici a danno dei profili esistenti che subiranno una riduzione per effetto dell’invarianza di spesa;
  • la flessibilità delle mansioni all’interno delle aree.

Il resto se e quando si realizzerà poco importa, anche perché i sindacati firmatari hanno spacciato questo accordo il meglio che si poteva ottenere.

La USB sin da subito ha sollecitato che si svolgesse una consultazione referendaria così come previsto dall’art. 21 legge 300/70 dello statuto dei lavoratori invitando amministrazione e sindacati firmatari a favorire tale esercizio di democrazia. Purtroppo il nostro invito è rimasto lettere morta. Evidentemente qualcuno ha paura del giudizio dei lavoratori ritenuti da costoro inutili comparse piuttosto che considerarli attori principali.

La USB incoraggiata dai lavoratori intervenuti massicciamente alle numerose assemblee indette negli Uffici Giudiziari da Nord a Sud della Penisola, procederà, dal 26 giugno al 14 luglio prossimo nella consultazione referendaria, a dispetto di tutto e tutti, affinché ognuno possa liberamente esprimere se approva o disapprova un atto destinato a influire pesantemente sulle vite professionali.

È in questa ottica che rivolgiamo il nostro accorato appello ai lavoratori, ai Delegati e alle RSU eletti nelle liste di altre sigle affinché: promuovano il Referendum, ci aiutino a predisporre i seggi, favoriscano lo svolgimento e la partecipazione. Soprattutto negli Uffici Giudiziari dove la USB non è presente.

Dopo anni e anni di attese, segnati da troppe illusioni e frustrazioni, è questo il momento di dare infatti la parola, anche nella Giustizia, a chi finora non l'ha mai avuta: i lavoratori prima di tutto!

 

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