ANCHE I LAVORATORI DELLA GIUSTIZIA IN MASSA ALLO SCIOPERO DEL 9 NOVEMBRE

Roma -

Anche i lavoratori della Giustizia hanno aderito allo sciopero del 9 novembre. Assieme ad oltre 2 milioni di lavoratori in sciopero e 400.000 in piazza nelle 25 manifestazioni che hanno accompagnato lo sciopero generale indetto per oggi dal sindacalismo di base . Questi i primi dati registrati nella mattinata, che superano le previsioni delle stesse organizzazioni promotrici.

 

Elevata la partecipazione nel settore dei trasporti locali ed aerei, con pesantissimi risentimenti negli aeroporti di Fiumicino e Malpensa e città paralizzate. Alta l’adesione fra i metalmeccanici, con punte del 90% alla FIAT di Pomigliano e forte partecipazione a Melfi, anche in risposta al recente licenziamento di due delegati CUB. Alta anche la adesione in tutto il Pubblico Impiego, ed in particolare nella Scuola e nella Sanità. Da rilevare nelle manifestazioni la cospicua presenza dei lavoratori precari di tutti i comparti e dei coordinamenti degli studenti, dei centri sociali e dei movimenti di lotta per la casa.

 

“Un governo di centro-sinistra non può non tenere conto della portata del nostro sciopero”, dichiara Pierpaolo Leonardi, Coordinatore nazionale CUB. “Cgil Cisl Uil, che hanno circondato lo mobilitazione di oggi con scioperi improbabili sia per motivazioni che per proporzioni, devono smettere di pretendere il monopolio della rappresentanza sindacale”.

 

“Questa giornata è anche a difesa del Contratto Collettivo Nazionale  - prosegue Leonardi – che Partito Democratico e sindacati concertativi vorrebbero smantellare. Dimostra definitivamente che si è consolidato nel paese un sindacalismo conflittuale e propositivo, capace di esprimere mobilitazioni come quella odierna”, conclude il Coordinatore CUB.

CUB Confederazione Unitaria di Base