FUA 2019 - LE PROMESSE DA MARINAIO DEL GOVERNO DEI PRESSAPOCHISTI

Pensavamo di averle viste tutte in questi lunghi anni di attività sindacale, ma al peggio non c’è mai fine.

Roma -

 

Mercoledì 29 luglio l’ennesimo atto di supponenza di un governo e una amministrazione che ritengono che tutto sia a loro dovuto e concesso: circa 5 ore di finta trattativa dove le lunghe pause imposte dall’amministrazione si sono alternate a brevissimi confronti con le organizzazioni sindacali.

Doveva essere una trattativa seria per discutere del Fondo Unico di Amministrazione per l’anno 2019, come sempre pochi spiccioli per una platea da anni maltrattata, ma nessuna discussione su come impiegare i soldi dei dipendenti giustizia è stata possibile perché l’amministrazione aveva altro da fare.

A tutte le Organizzazioni Sindacali la bozza su cui discutere è stata recapitata solo nel tardo pomeriggio del giorno prima (sic)? O qualcuna aveva già concluso l’accordo nelle stanze private del Ministero?

Alle richieste di chiarimento sul dettaglio degli importi presenti nella bozza questa è la laconica risposta del capo dipartimento dott.ssa Fabbrini “…. bisogna fidarsi… l’amministrazione non lavora per i sindacati”, negando quindi ai lavoratori il diritto alla trasparenza sulle somme confluite nel FUA e sulla loro provenienza.                                                                                                                              

Dopo varie insistenze, “miracolosamente”, sono stati trovati pochi spiccioli aggiuntivi per una nuova ondata di progressioni economiche (purtroppo si scende a poco più di 4.000 unità), “di più non si può”. Tra riqualificazioni e questa nuova progressione, ci viene detto, che “è stato accontentato oltre il 60% del personale” e chi è rimasto fuori pagherà per tutti anni di mala gestione.  Ancora una volta il dividi et impera è il leitmotiv di questa amministrazione.

Un nuova bozza viene inviata durante l’incontro, alle ore 18 circa. Ma non c’è tempo per leggerla e discuterla. La parte politica ha impegni più importanti e ancora una volta il personale della giustizia, con tutte le sue legittime rivendicazioni e aspettative, può aspettare.

Il sottosegretario Ferraresi, nonostante le reiterate proteste di USB per i modi irrispettosi nel portare avanti una trattativa che interessa tutto il personale, ha deciso di sospendere l’incontro.

L’unica cosa chiara è che mercoledì c’era fretta di correre a far firmare l’accordo.

Infatti, dopo oltre 2 ore di attesa, il sottosegretario si è degnato di tornare a discutere del FUA del personale giustizia, presentando una nuova bozza da firmare, senza che la precedente fosse stata discussa nel modo adeguato.

Ma USB non ci è stata, ha chiesto un rinvio per leggere attentamente l’accordo, per aver modo di parlare di come la performance avrà ripercussioni sul premio, per tentare di aumentare ulteriormente la quota delle progressioni, per parlare delle sedi disagiate di Bari, a cui il Ministro aveva promesso tanto e che come tutto il resto è finito nel dimenticatoio.

Alla fine costretti dal silenzio dell’amministrazione la USB ha abbandonato la riunione … inutile parlare con chi è impegnato solo a fare proclami su internet di un ennesimo accordo firmato, in barba a tutte le richieste dei dipendenti.

 

In allegato il volantino

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