GRANDE ADESIONE DEI GIUDIZIARI ALLO SCIOPERO DEL 25 NOVEMBRE 2016 @usbgiustizia #riqualificazione @usbsindacato #25NOV

Roma -

Dalle prime rilevazioni e in attesa di conoscere i dati ufficiali, esprimiamo fin d’ora grande soddisfazione per la buona riuscita dello sciopero.

Altrettanto esaltante è stata la manifestazione svolta a Roma, nelle adiacenze del Ministero della Giustizia, con la partecipazione di circa un migliaio di lavoratori provenienti da diverse città (Roma, Napoli, Santa Maria Capua Vetere, Torre Annunziata, Nola, Benevento, Salerno, Velletri, Bergamo, Lodi, Bari, Cagliari, Oristano, Palermo, Perugia, Potenza, ecc.) che a gran voce hanno protestato

  • per rivendicare il diritto alla carriera, con la riqualificazione giuridica ed economica di tutto il personale giudiziario;
  • per protestare contro la proposta dell’Amministrazione di riscrivere l’ordinamento professionale e attribuire nuove e diverse mansioni, in cambio di una banale progressione economica a favore di circa 6/7000 dipendenti;
  • per pretendere che le somme ricavate dal contributo unificato, dal recupero crediti e dal FUG vengano utilizzate per incrementare il salario accessorio del personale, così come avviene nelle altre amministrazioni;
  • per ottenere che gli straordinari e gli emolumenti accessori vengano pagati mensilmente o comunque nell’anno in cui viene resa la prestazione lavorativa, così da evitare gli assurdi ritardi dell’ultimo triennio;
  • per riavviare la pubblicazione degli interpelli per il trasferimento del personale che, nel rispetto del vigente accordo sulla mobilità interna, dovranno in ogni caso precedere qualsivoglia ipotesi di assegnazione di nuovo personale dalla mobilità esterna;
  • per chiedere migliori condizioni e carichi di lavoro più sostenibili, nel rispetto della dignità e della salute dei lavoratori, sempre più spesso compromessa da improvvise patologie derivanti da situazioni di stress da lavoro correlato;
  • ma soprattutto, per garantire un servizio più efficiente e dignitoso ai cittadini.

Durante la manifestazione la FLP e USB P.I., con una delegazione di lavoratori in rappresentanza di tutti i profili professionali, è stata ricevuta dal Direttore Generale del personale e della formazione, Dott.ssa Barbara Fabbrini, che, nel prendere atto delle gravi difficoltà sopportate da tutto il personale e delle ragioni dello sciopero, ha confermato che il 2 dicembre p.v. riprenderanno i lavori sul contratto integrativo e sull’ordinamento professionale, ribadendo tuttavia che le attuali disponibilità economiche del FUA non consentiranno che una limitata progressione economica per 6/7000 dipendenti.

E’ evidente che l’incontro, oltre alla cortese disponibilità del Direttore Generale, non ha fornito alcuna rassicurazione sulle legittime rivendicazioni delle OO.SS., tantomeno speranze per una più estesa progressione di carriera del personale.

A questo punto, dopo aver verificato l’effettivo interesse di tutto il personale giudiziario al conseguimento di una riqualificazione giuridica ed economica, le scriventi FLP e USB P.I. non possono che proseguire nell’azione di protesta con l’adozione di nuove iniziative che saranno concordate, anche distintamente, nei luoghi di lavoro.

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