LAVORATORI DELLA GIUSTIZIA RIPRENDE LA LOTTA PER: DIGNITA'- DIRITTI - SALARIO

Nel corso dell’assemblea indetta dalla RdB P.I. il 24 settembre 2007 è emersa la rabbia dei lavoratori degli uffici giudiziari di Roma per le scelte, non condivise, operate sulla loro pelle dal governo e sindacati concertativi negli ultimi mesi con particolare riferimento all’accordo sulle pensioni siglato il 23 luglio 2007 e al nuovo CCNL sottoscritto a settembre 2007.

Rabbia che va ad aggiungersi al profondo disagio che gli stessi lavoratori manifestano da più tempo circa la mancata riqualificazione e le condizioni di lavoro nelle quali sono costretti ad operare. Cosa dire poi della campagna denigratoria sui dipendenti pubblici, additati da più parti come fannulloni e che fa apparire, agli occhi dell’opinione pubblica inconsapevole delle scelte scellerate operate dall’amministrazione, i lavoratori come i veri responsabili dello sfascio della giustizia.

 

Roma -

     I lavoratori hanno ritenuto che il nuovo CCNL è un accordo  a perdere sia sul piano economico che su quello dei diritti infatti è stato rilevato che:

·        gli aumenti salariali sono irrisori,

·        il nuovo ordinamento professionale non garantisce la progressione economica per tutti visto che il numero dei passaggi è stabilito in base alle risorse economiche disponibili nel fondo unico di amministrazione;

·        le mansioni di area e non più di profilo giuridico aumenteranno la flessibilità rafforzando piuttosto che risolvere l’annoso problema del “mansionismo” selvaggio;

·        la reintrodotta meritocrazia nelle condizioni date è un mero strumento clientelare, visto che da una parte si sottolinea la necessità di un servizio pubblico efficace ed efficiente, mentre dall’altra non si affronta minimamente le problematiche relative alla cronica carenza di personale, di risorse, di strutture e mezzi nelle quali giornalmente si dibattono i lavoratori della giustizia;

·        l’accordo firmato il 23 luglio 2007sulle pensioni tra scaloni e scalini ha addirittura peggiorato la situazione laddove i 60 anni per alcuni diventeranno 62.

     Queste ed altre sono state le forti critiche mosse dai lavoratori giudiziari di Roma che, dopo ampio dibattito, hanno votato a larghissima maggioranza l’inasprimento della protesta già iniziata che riguarda l’osservanza rigorosa delle norme sulla privacy e sulla custodia dei fascicoli.

     Inoltre  è stato dato mandato alla RdB P.I., immediatamente accolto da questa O.S., di mettere in campo nel più breve tempo possibile  iniziative di lotte, se del caso, anche di sciopero a sostegno delle vertenze in atto.

     I lavoratori di Roma, inoltre, hanno invitato i colleghi di tutti gli Uffici Giudiziari a sostenere, ed unirsi alla protesta nonché alle ulteriori iniziative che questa O.S. metterà in campo.

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Roma, 1 ottobre 2007                                      RdB P.I. – Coordinamento Giustizia.         

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