POVERA GIUSTIZIA E…POVERI GIUDIZIARI: iL 16 lUGLIO SI MANIFESTA

Dopo circa un trentennio di aspettative e promesse, più o meno solenni, ci eravamo illusi che quanto dichiarato dall’attuale Ministro della Giustizia, in data 27 maggio 2008, nel suo intervento al plenum straordinario del CSM “un’attenzione particolare va riservata al problema sempre più vivo della riqualificazione del personale amministrativo” ponesse la parola fine all’insopportabile “saga delle bufale” e garantisse una strameritata progressione di carriera a tutto il personale giudiziario; ma la realtà è tutt’altra, perché il D.L. 25 giugno 2008 n. 112 mette una pietra tombale sulle speranze dei lavoratori giudiziari.

Da un’attenta lettura dell’art 74 del citato decreto appare evidente l’obiettivo che questo Governo intende perseguire, in perfetta sintonia e continuità con quelli precedenti: la consegna della Giustizia nelle mani dei privati, come già ampiamente anticipato dal mitico Ministro Brunetta “privatizzeremo le cancellerie”.

Detto e fatto: rideterminazione del personale con una riduzione del 10% della spesa complessiva e dotazioni organiche provvisoriamente individuate in misura pari ai posti coperti alla data del 30 giugno 2008.

Ciò significa che spariranno dalla complessiva dotazione organica circa 6000 posti vacanti e, quindi, ogni possibile nuova assunzione o progressione di carriera, che al personale in servizio, già pesantemente impegnato ad arginare la valanga di compiti aggiuntivi ed il raddoppio dei carichi di lavoro verranno sempre più richieste prestazioni di lavoro straordinario (quasi mai retribuito per mancanza di fondi).

E cosa dire poi dell’ulteriore inasprimento del blocco del turn over (art. 66 del DL) “per l’anno 2009 le amministrazioni possono procedere ad assunzioni di personale a tempo indeterminato e alla stabilizzazione di personale (precario) nel limite di un contingente corrispondente ad una spesa pari al 10% delle unità cessate nell’anno precedente” (dopo 10 dipendenti in pensione, 1 nuovo assunto).

Di questo passo è facile desumere che, vista l’età media del personale giudiziario, fra 5/6 anni la dotazione organica dell’amministrazione giudiziaria si attesterà intorno alle 25.000 unità.

Se è questa l’attenzione che il ministro Alfano voleva riservare al personale giudiziario, possiamo abbandonare ogni speranza, anche quella tanto agognata della riqualificazione.

Non ci sono più alibi, occorre che i lavoratori tutti si mobilitino a difesa dei loro sacrosanti diritti, e che, compatti, manifestino con forza, facendo sentire tutto il loro sdegno e la loro rabbia, aderendo a tutte le iniziative che la RdB P.I. metterà in campo per fermare questo scempio che si sta compiendo con lo smantellamento del settore giudiziario e della P.A. in generale.

FERMIAMOLI

ORGANIZZIAMO ASSEMBLEE IN TUTTI I LUOGHI DI LAVORO

PREPARIAMO UNA PRIMA RISPOSTA CON UNA GIORNATA DI LOTTA

PER IL 16 LUGLIO 2008

A ROMA, Presidio nazionale a piazza montecitorio, ore 13,00

A MILANO, Presidio davanti alla Prefettura Corso Monforte 31, ore 11,00

A GENOVA, Assemblea Lavoratori P.A. c/o la Provincia di Genova, Piazzale Lanfranco, alle ore 11.00 e Presidio davanti alla Prefettura

A TORINO, Presidio c/o sede RAI Via Verdi, ore 12,30

 

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