TRASFORMAZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO DA TEMPO PIENO A TEMPO PARZIALE

Roma -

Con  nota del 3 dicembre 2007 prot. 119/4/1782/CD, l’Amministrazione comunicava la propria  intenzione di uniformarsi al parere espresso dalla Funzione Pubblica in materia di trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale. Questa decisione comporterà che il limite fissato a livello nazionale pari al 25% della dotazione organica complessiva del personale di ciascuna posizione economica, dall’art. 21 del CCNL 1998/2001, verrà calcolato invece per singolo ufficio giudiziario.

La RdB P.I. ribadisce la propria contrarietà all’emanazione di una circolare che vada in quella direzione, così come già formulato durante l’incontro avuto presso codesto Ministero in data 14 giugno 2007.

I motivi che inducono questa O.S. ad esprimere la propria assoluta contrarietà sono molteplici prima tra tutti lo stravolgimento dell’art. 21 CCNL 98/01 ad opera di una dubbia interpretazione unilaterale data dalla Funzione Pubblica.

Eppure in una recente riunione tenutasi al Ministero, su altra materia, il sottosegretario Li Gotti così si è espresso: “…… L’Amministrazione non può esimersi dall’applicare la legge, anche se non ne condivide la portata……La regola può anche essere ritenuta ingiusta, ma sino a quando non sarà cambiata occorre attenersi a quanto in essa previsto………..”.

Orbene l’Amministrazione non può operare scelte di comodo perchè così facendo predicherebbe bene e razzolerebbe male.

In secondo luogo occorre considerare che l’uniformarsi al parere della Funzione Pubblica comporterebbe grave pregiudizio a quei lavoratori, soprattutto donne, colpevoli…!? di prestare servizio in strutture di piccole e medie dimensioni ove diverrebbe impossibile il riconoscimento del diritto di cui all’oggetto.

La drastica riduzione degli organici operata negli ultimi anni, per effetto delle varie finanziarie di turno, oltre ad aver decimato alcuni uffici giudiziari ha anche duramente penalizzato il personale giudiziario, il quale al danno dovrebbe poi aggiungere la beffa.

Questa O.S. registra ancora una volta che i lavoratori  sono chiamati a pagare sulla loro pelle le conseguenze  di scelte operate da altri senza che ci sia mai un loro diretto coinvolgimento.

La RdB P.I., qualora l’Amministrazione intenda proseguire su questa strada, si riserva ogni opportuna ed utile iniziativa a tutela dei lavoratori giudiziari.