Tutela dei lavoratori fragili - USB scrive a Funzione Pubblica affinchè il Ministero della Giustizia applichi la legge 126/2020

Roma -

La USB P.I. – Giustizia chiede un intervento alla Funzione Pubblica affinché il Ministero della Giustizia applichi in maniera corretta le nuove disposizioni in tema di tutela dei lavoratori fragili in tempo di covid-19.

Dall’articolo 26 della legge citata in oggetto si evince che nasce, in capo ai soggetti fragili così come indicati nella norma, un diritto allo svolgimento della prestazione lavorativa in modalità agile a partire dal 16 ottobre c.a., e in forma residuale la previsione di una esenzione dal lavoro in tutti quei casi in cui non sia possibile assegnare una attività non in presenza, con l’equiparazione di tale assenza al ricovero ospedaliero.

Nel D.M. della ministra della Funzione Pubblica Dadone del 19 ottobre 2020, all’art. 3 comma 1 lettera b, viene ribadito tale concetto. Infatti, vengono invitate tutte le amministrazioni pubbliche ad adottare tempestivamente ogni misura idonea a garantire lo svolgimento dell’attività lavorativa in modalità agile per questa categoria di lavoratori, anche attraverso l’adibizione a diversa mansione purché ricompresa nella stessa categoria di inquadramento professionale.

Segnaliamo tuttavia che l’Amministrazione della Giustizia non sta interpretando correttamente i dettami normativi, arrecando in tale modo un grave danno a questi lavoratori che necessitano di una tutela immediata e tempestiva.

Infatti il Ministero della Giustizia sta dando seguito all’accordo giustizia sullo smart working emergenziale sottoscritto in data 14 ottobre da tutte le organizzazioni sindacali tranne USB che contempla una tutela più debole per questa categoria di lavoratori, senza adeguarsi alla normativa vigente.

L’iter procedimentale che si sta adottando è il seguente:

  •  ricognizione di tutte le attività smartabili di ogni singolo ufficio;
  •  manifestazione di interesse allo svolgimento dello smart working di tutti i dipendenti;
  •  predisposizione di una graduatoria con diritto di precedenza per i lavoratori fragili;
  •  l’assenza di garanzia sulla totalità delle giornate lavorative in smart working per i dipendenti fragili.

E’ palese che questo accordo, oltre ad offrire minori garanzie a questi lavoratori rispetto alla normativa vigente, è fonte anche di un rallentamento inaccettabile per la fruizione del lavoro da remoto per questi soggetti.

Chiediamo pertanto  intervento di Funzione Pubblica affinchè il Ministero della Giustizia applichi al più presto la normativa legata ai soggetti fragili, chiarendo anche l’aspetto delle percentuali minime di accesso dei dipendenti della pubblica amministrazione rispetto alle attività smartabili, dove non è ammissibile calcolare i dipendenti fragili nel computo complessivo.

Chiediamo inoltre che venga fornito un chiarimento su un altro aspetto di fondamentale importanza, ossia se le tutele normative previste dalla legge 126/2020 per i lavoratori fragili siano applicabili anche ai dipendenti che prestano assistenza a un familiare in condizione di gravità ai sensi dell’art. 33 comma 3 della legge 104/92.

 

In allegato la nota inviata

 

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