UNA FIRMA STORICA La USB P.I. – Giustizia firma l’accordo FRD 2020 e 2021.

Nazionale -

Ieri si è tenuta la riunione per discutere sulla sul fondo di sede per gli anni 2020 e 2021

Avevamo chiesto all’Amministrazione:

  • una progressione economica per tutte le lavoratrici ed i lavoratori rimasti fuori dalle precedenti tornate sottolineando che gli 8 milioni messi a disposizione non erano sufficienti;
  • che i risparmi di gestione ammontanti ad oltre 14 milioni di euro, relativi alla mancata erogazione di buoni pasto ed assegnazione di straordinario ritornassero ai lavoratori e che fossero slegati dalla performance;

che le indennità, che allo stato dell’arte riguardano soprattutto coloro che lavorano al penale, fossero riviste per trovare soluzioni condivise che comprendano anche tutti gli addetti al civile;

  • che nelle sedi disagiate fosse ricompresa la sede di Bari, visto che nel 2019 fu evacuato il palazzo che ospitava gli uffici della Procura e del Tribunale Penale causa pericolo di crollo. I nostri colleghi furono esposti ad enormi sacrifici e costretti a svolgere le udienze nei tendoni o in sedi distanti pur di garantire il servizio giustizia e l’allora Ministro Bonafede si impegnò affinché il disagio vissuto avesse un riconoscimento;
  • che le indennità (turni, udienze etc.), visto il pareggio del FRD, possano essere erogate mensilmente sullo statino;   
  • che il famoso accantonamento di 140 milioni circa per la progressione giuridica di 270 ausiliari si concretizzi e veda luce il relativo bando;
  • che si faccia finalmente chiarezza sui tempi di attuazione dell’accordo sottoscritto ad aprile del 2017, tenuto conto di tutte le novità in arrivo alla luce del nuovo CCNL Funzioni Centrali.
  1. La riunione di ieri, 22 dicembre, ha registrato un grosso passo avanti:gli iniziali 8 milioni messi a disposizione nella precedente bozza dall’amministrazione, sono diventati 18 milioni. Con la rassicurazione che questa cifra è sufficiente a garantire il passaggio economico di quanti sono rimasti fuori nelle precedenti tornate;

  2. i 14 milioni relativi ai risparmi di gestioni saranno distribuiti a tutti i lavoratori con piccole differenze di coefficienti tra chi ha lavorato in presenza e chi in smart working, ma slegati dalla performance come originariamente indicato nella bozza;

  3. le indennità di amministrazione registrano un aumento del 10 per cento ma contestualmente c’è l’impegno a rivedere i criteri per allargarli al personale addetto alle cancellerie civili;   

  4. Bari ed altre tre sedi, oltre a Venezia unica individuata nella bozza, sono state inserite come disagiate.

E per finire abbiamo registrato l’impegno:

  • del Direttore Generale del Bilancio dr. Bedetta a trovare la strada per poter inserire, e quindi pagare, mensilmente le indennità;
  • dell’Amministrazione ad affrontare, nelle prossime riunioni, tutti i nodi irrisolti circa lo scorrimento del 21 quater, il bando per gli ausiliari e la mancata applicazione dell’accordo dell’aprile del 2017.

La USB P.I. - Giustizia aveva dichiarato nella precedente riunione che qualora, per il 2021, l’Amministrazione fosse venuta incontro alle richieste di questa O.S., e conseguentemente delle lavoratrici e dei lavoratori, avrebbe sottoscritto anche l’accordo sul fondo di sede per l’anno 2020, nonostante fosse fotocopia del 2019 non firmato.   

Fedele a quanto dichiarato nella precedente riunione, alla luce dei passi avanti fatti dall’Amministrazione rispetto alle richieste avanzate dalla USB P.I. - Giustizia che hanno visto una larga convergenza sindacale su queste problematiche, questa O.S ha dato la sua disponibilità a sottoscrivere l’accordo non solo del 2021 ma anche del 2020.

La USB P.I. – Giustizia dà atto alla sottosegretaria On. Macina, al Capo Dipartimento dr.ssa Fabbrini, al Direttore Generale dott. Leopizzi e a tutta la delegazione presente della disponibilità dimostrata nel venire incontro alle richieste avanzate da questa O.S. in nome e per conto delle lavoratrici e dei lavoratori della Giustizia.

Un passo avanti verso il riconoscimento dei diritti e delle sacrosante aspettative di chi da anni, nonostante le mille difficoltà, si prodiga per erogare alla cittadinanza un servizio giustizia degno di chiamarsi tale.

CHI LA DURA LA VINCE

CON USB SI PUO'

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