DECRETO assunzioni assistenti giudiziari: le osservazioni di USB @usbgiustia

Giovedì primo febbraio alle ore 12,30 i sindacati sono stati convocati per discutere del decreto di assunzione di assistenti giudiziari e funzionari. Di seguito le osservazioni inoltrate il 31 gennaio.

Roma -

La USB P.I. - Giustizia a seguito di richiesta da parte di codesto Gabinetto formula alcune osservazioni circa il contenuto sullo schema di DM di cui all'oggetto.

Il contenuto dello schema manda in soffitta definitivamente gli impegni assunti, da codesta amministrazione, nell’accordo del 26 aprile 2017 sottoscritto con alcune organizzazioni sindacali.

Impegni che questa O.S. rispedì al mittente perché insufficienti, dopo anni di vane promesse, a soddisfare le legittime aspettative dei lavoratori in servizio.

Stiamo parlando di progressioni giuridiche tra le aree e nelle aree per tutti, stiamo parlando di progressioni economiche per tutti. Stiamo parlando di un misero bando per gli ausiliari sbandierato da 8 lunghi anni e di cui non si vede luce.

Stiamo parlando di stati d’animo di donne ed uomini al servizio della giustizia di cui nessuno tiene conto.

E in questo malessere generale quel che fa più male è la situazione che riguarda le 120 persone cui era stata data una speranza di assunzione con decreto 21 aprile 2017, addirittura con priorità rispetto al concorso successivamente bandito per assistenti. Come si fa a cancellare con un colpo di spugna, non una promessa, ma una certezza.

 

 

 

Con quale coraggio si permette che intere famiglie sprofondino in un baratro perché ciò che era stato scritto nero su bianco alla fine si sta rivelando un miraggio.

Qui si parla di persone e, “non di cose”, persone convinte, per mesi, che presto sarebbero state assunte presso il ministero della giustizia come si fa, oggi, a dire loro: abbiamo scherzato.

La USB si chiede se la portata di questa decisione è stata compresa, sicuramente no. Verosimilmente chi ha preso queste decisioni non sa cosa significhi avere il patema d’animo di essere senza un lavoro. Eppure chi fa politica dovrebbe avere ben chiare certe cose piuttosto che giocare sulla pelle delle persone.

In questo schema di decreto sono state prese decisioni che mordono la carne viva delle persone, che frustano le aspettative, che prostrano le persone. Non ci aspettiamo che si comprenda fino in fondo di cosa stiamo parlando, ci auguriamo però che prima o poi succeda e ci si ravveda.

La USB P.I. - Giustizia insiste affinché si rispettino gli impegni presi con i lavoratori della giustizia ma soprattutto che si tenga conto di tutte quelle persone cui era stata data una speranza, di colpo, cancellata.

Questa O.S. da sempre al fianco dei lavoratori non lascerà nulla di intentato per salvaguardare la dignità, calpestata, di tutte queste persone.

Si porgono distinti saluti

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