FUA 2010: PROVE TECNICHE DI CLIENTELISMO E CORPORATIVISMO

E' stata discussa ieri l'ipotesi di accordo sulla destinazione delle risorse del FUA per anno 2010; l’Amministrazione continua a privilegiare il rapporto con la solita minoranza sindacale, ignorando con arroganza e disprezzo la voce di tutti quei lavoratori iscritti e simpatizzanti delle altre OO.SS. La riunione è stata rinviata al 23 dicembre per la sottoscrizione dell’accordo.

Come è ormai noto dopo aver detratto le somme necessarie a finanziare la progressione economica, per l’Organizzazione Giudiziaria residuano circa 28 milioni di euro.

La proposta (già concertata?) dell’Amministrazione consiste nell’attribuzione di:

  • 3,7 milioni per lo straordinario;
  • 11,8 milioni per il pagamento delle particolari posizioni di lavoro(c.d. indennità);
  • 4 milioni per le contrattazioni di sede;
  • 9 milioni circa per i premi di produttività individuale.

La RdB P.I. USB ha ribadito la netta contrarietà, nelle condizioni date, a qualsiasi tipo di meritocrazia nonché all'abnorme finanziamento per remunerare l'apporto individuale dei dipendenti anche in considerazione delle recenti spregiudicate valutazioni (cd. pagelline) espresse da taluni responsabili di uffici giudiziari sul grado di adeguatezza delle prestazioni lavorative; ciononostante l’Amministrazione, sostenuta dai sindacati collaborativi, ha deciso di proseguire con la politica meritocratica, così alimentando la clientela e la divisione tra i lavoratori.

A tutto questo si aggiunge la sbalorditiva decisione di individuare nuove posizioni di lavoro per premiare solo pochi dipendenti infatti dopo aver istituito nuove indennità da corrispondere al personale ministeriale dell’Ufficio Contenzioso, è stato stabilito di attribuire un premio annuale di 100/150 euro a tutti gli assistenti giudiziari in servizio presso gli uffici NEP per l’attività di preparazione, formazione e di carico degli atti attribuiti alla competenza delle professionalità superiori (ufficiali giudiziari).

A tal proposito la RdB P.I. ha chiesto ma inutilmente che lo stesso premio venisse esteso a tutto il personale (operatori e assistenti giudiziari) che svolge – come previsto dal vigente ordinamento professionale – compiti di collaborazione, nonché attività preparatorie e di formazione degli atti attribuiti alla competenza di professionalità superiori.

L’Amministrazione, che non esita a compiacere i sindacati collaborazionisti, ha dichiarato di aver accolto molte loro richieste. Infatti contrariamente da quanto proposto da questa O.S., le novità più significative dell’accordo, fortemente sostenute dall’UNSA e dalla CISL, hanno riguardato solo pochi fortunati lavoratori, perché evidentemente costoro non hanno alcun interesse a favorire tutto il personale giudiziario nella distribuzione del salario accessorio: la tecnica è quella, a seconda delle convenienze, di privilegiare il clientelismo e il corporativismo anche a rischio di creare un’assurda ed ingiustificata disparità di trattamento nell’ambito della medesima categoria professionale.

La RdB P.I. USB nel corso della riunione ha inoltre evidenziato ancora inutilmente, vista la netta opposizione della CISL, l'assurda disparità di trattamento economico per il personale addetto al servizio maneggio valori: per i dipendenti dell'amministrazione giudiziaria la relativa indennità giornaliera è di ben quattro volte inferiore rispetto a quella prevista per gli omologhi dipendenti del dipartimento penitenziario.

In definitiva un’ipotesi di accordo che si commenta da sola e forse una delle più vergognose esperienze negoziali vissute nel Ministero della Giustizia.

Quanto all’Amministrazione che non nasconde il fastidio che prova nei confronti della RdB/USB, evidentemente perché non gradisce i comunicati ma peggio ancora perché non regge il confronto di una normale dialettica sindacale confondendo il politico con il personale, questa O.S. risponde con la coerenza delle proprie idee e con la forza di chi non fa sconti a nessuno a prescindere dal colore del governo di turno.

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