LETTERA DI RICHESTA DI UNA CIRCOLARE SUI BUONI PASTO

IN ALLEGATO LA LETTERA AL DIRETTORE GENERALE DEL BILANCIO E DELLA CONTABILITA SUI BUONI PASTO

Roma -

Oggetto: sollecito circolare buoni pasto

  

La USB P.I. ha già da tempo sottoposto alla Sua attenzione la necessità di impartire più precise direttive agli uffici periferici sui criteri di attribuzione dei buoni pasto per scongiurare atteggiamenti disomogenei e interpretazioni troppo restrittive da parte di alcuni Capi di Ufficio circa l’erogazione degli stessi.

La scrivente O.S. ritiene che il diritto al buono pasto matura per tutte le prestazioni lavorative superiori alle sei ore, ivi comprese quelle che per contratto o norma di legge siano equiparate al servizio effettivo (es. partecipazione alle assemblee sindacali, periodo di riposo giornaliero per allattamento, permessi di cui alla legge 104/92, ecc…).

E’ poi doveroso segnalare un’ulteriore e palese ingiustizia, non più tollerabile, tra il personale di magistratura e quello amministrativo impegnati in udienza: al primo, pur non avendo l’obbligo di rispettare un determinato orario di lavoro, con una semplice dichiarazione compete il buono pasto, mentre al secondo, spesso costretto a svolgere lavoro straordinario per assistenza e chiamata di udienza, non viene riconosciuto il buono pasto perché la prestazione supplementare è inferiore alle tre ore.

La USB P.I. sottolinea che con la grave crisi in atto, il blocco degli stipendi, la consistente perdita del potere di acquisto delle retribuzioni, i buoni pasto sono entrati a pieno titolo nel salario dei dipendenti.

Pertanto questa O.S. sollecita un Suo intervento chiarificatore ai Capi degli Uffici e certa di un favorevole riscontro che sarà accolto con entusiasmo da tutto il personale giudiziario, coglie l’occasione per porgerLe cordiali saluti.

 

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