NAPOLI: QUANDO I LAVORATORI CHIAMANO IL SINDACATO @usbgiustizia #FACCIAMOUN48 #48oreperunprocesso #riqualificazione @usbsindacato

In questi giorni è pervenuto a questa O.S. un documento dell’assemblea dei lavoratori giudiziari di Napoli, sottoscritto da circa un migliaio di dipendenti, che lamentano un grave deficit di rappresentanza delle OO.SS., con particolare riferimento alla mancata progressione in carriera di tutto il personale giudiziario, unico tra tutti i pubblici dipendenti a non avere mai proceduto in tal senso e per essersi sentiti scavalcati dai lavoratori provenienti dalla mobilità esterna e senza specifiche competenze.

Finalmente i lavoratori hanno realizzato che la misura è colma.

Questa O.S., nasce con l’obiettivo di costruire un'alternativa ai sindacati storici ed a quelli confederali che, nel tempo, assecondando politiche scellerate, hanno determinato lo status quo, con una sempre maggiore erosione dei diritti dei lavoratori, sia in termini di tutele che di potere di acquisto, creando il lamentato deficit di rappresentanza.

Questa O.S., vive esclusivamente dei contributi dei lavoratori per l’esclusivo fine di rappresentarli adeguatamente e da sempre si contrappone al sindacato-apparato diventato nel tempo uno strumento del sistema ricevendo in cambio posti di potere, la gestione dei patronati, dei centri di assistenza fiscale o fondi assicurativi, enti bilaterali, insomma un sindacato che effettua funzioni di servizio a discapito dei diritti dei lavoratori.

Questa O.S., però, rivendica fortemente di non aver sottoscritto e di aver contrastato quei contratti che, giustamente impugnati dai lavoratori e sottoscritti da una minoranza di OO.SS., hanno prodotto il disastro che oggi quotidianamente viviamo negli Uffici Giudiziari.

Questa O.S., da anni denuncia il progetto, perseguito dai vari governi succedutisi nel tempo, di smantellamento della Pubblica Amministrazione a scapito dei lavoratori; da anni denuncia che la campagna denigratoria nei confronti dei pubblici dipendenti ha il solo scopo di acquisire il consenso degli italiani sulle privatizzazioni selvagge che riducono notevolmente i servizi erogati al cittadino.

Disastro annunciato. La storia è testimone dei tempi: agli atti restano le denunzie di questa O.S., in assemblee, interventi, comunicati, scioperi.

Pertanto, questa O.S., lungi da voler strumentalizzare le autonome e legittime proteste dei lavoratori, nel rivendicare la conflittualità e lo spirito che da sempre l’ha contraddistinta, quale voce fuori da coro, fa presente ai lavoratori che non resterà inerte ad assistere allo scempio che si sta consumando negli uffici giudiziari, intraprendendo tutte le azioni necessarie al loro fianco, garantendo la tutela ed il supporto richiesto.

E’ giunto il momento di recuperare dignità, diritti e potere economico.

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