NO ALLA CROCIFISSIONE DEI LAVORATORI GIUDIZIARI: PRESIDIO Al Tribunale di padova venerdi 16 Maggio

Padova -

La scarcerazione di Abdelghani e' diventata lo spunto per un'ennesima crocifissione dei lavoratori giudiziari, che in una ormai logora campagna contro il pubblico dipendente ''fannullone'' hanno subito pesanti accuse che rasentano l'intimidazione''.

 E' questo il commento di Pina Todisco, della Direzione nazionale RdB-CUB P.I.. ''Fermo restando che non e' addebitabile alcuna responsabilita' ai colleghi del Tribunale di Padova, a cui va tutta la nostra solidarieta', ancora una volta si e' sbattuto il mostro in prima pagina utilizzando l'episodio per fare notizia e senza approfondire l'argomento - sottolinea Pina Todisco - In questo clima generale di caccia alle streghe, nessuno parla dei mille cavilli legali a cui possono ricorrere gli avvocati e gli imputati per gabbare la legge, mentre si preferisce individuare il capro espiatorio nell'ultima ruota del carro, per favorire il progetto di smantellamento di tutto cio' che e' pubblico''.

''Dall'ex Ministro Luigi Scotti, quale profondo conoscitore delle problematiche che affliggono gli uffici giudiziari, ci saremmo aspettati un atto di coraggio a difesa di una categoria che non merita il linciaggio morale cui da tempo e' sottoposta'', aggiunge Todisco. ''A fronte del silenzio del Ministro uscente, e con la prospettiva della privatizzazione delle cancellerie ventilata dal Ministro Brunetta, il 16 maggio i lavoratori della Giustizia protesteranno davanti al Tribunale di Padova per rivendicare la dignita' ed il rispetto che sono loro propri ed in difesa della loro funzione pubblica'', conclude la dirigente RdB-CUB.

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