NON E' QUESTA LA GIUSTIZIA CHE VOGLIAMO E CHE SERVE AL PAESE

 

 

I lavoratori giudiziari oggi, 25 novembre 2010, dalle 10,30 alle 12,30 sono in sciopero per denunciare che “non è questa la giustizia che vogliamo e che serve ai cittadini”.

Per essere al passo con i tempi e per una maggiore efficienza ed efficacia del servizio occorre:

 

Investire in strutture, strumenti e tecnologia

Sbloccare il turn over e Assumere nuovo personale

Fermare le esternalizzazioni e impedire che il servizio pubblico Giustizia sia gestito dai privati

Snellire le procedure e Avviare il personale ad un formazione costante e di qualità

Valorizzare le professionalità dei lavoratori le piuttosto che mortificarli

 

Nel corso degli ultimi 15 anni invece i governi succedutisi hanno fatto a gara per affossare il servizio addossandone la responsabilità ai lavoratori attraverso:

 

Riforme susseguitesi a ritmo vertiginoso e schizofrenico che hanno prodotto un aggravio dei carichi di lavoro e dilatando i tempi della giustizia

La riduzione delle piante organiche passate dalle 53.000 del 1995 alle attuali 40.000

Il taglio delle risorse necessarie al funzionamento degli uffici

Il blocco delle assunzioni, causa della cronica carenza di personale negli uffici giudiziari

Annunci ad effetto sul processo telematico cui non sono mai seguiti i fatti

 

L’assurdo è che i politici sono liberi di distruggere mentre i lavoratori sono costretti a chiedere scusa per lo sfascio e insieme ai cittadini pagano il prezzo dei disagi.

 

Oggi la RdB/USB e i lavoratori chiedono ai cittadini un impegno comune per difendere e rilanciare il servizio Giustizia che è costituzionalmente garantito

 

INSIEME SI PUO’

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