PETIZIONE ON-LINE ai Presidenti del Senato e della Camera e gruppi parlamentari per l'approvazione della proroga della c.d. "riforma circoscrizioni giudiziarie"

In allegato la petizione on-line redatta da un gruppo spontaneo di lavoratori e cittadini interessati proroga della riforma circoscrizioni giudiziarie.

Roma -

Al seguente indirizzo web  potete firmare la petizione per l'approvazione della proroga della c.d. "riforma circoscrizioni giudiziarie".

La petizione è diretta a: Grasso, Presidenza Senato; Ferranti, PD Camera; Casson, Pd Senato; Capacchione, Pd Senato; Cirinna, Pd Senato; Filipin, Pd Senato; Ginetti, Pd Senato; Lumia, Pd Senato; Greco, Pd Camera; Zanda, Pd Senato; Manassero, Pd Senato; Zanoni, Pd Senato; Padua, Pd Senato; Puppato, Pd Senato; Malan, Pdl Senato; Falanga, Pdl Senato; Cardiello, Pdl Senato; Caliendo, Pdl Senato; Scibona, M5S; Airola, M5S; Cappelletti, M5S; Nencini, PSI; Barani, GAL; Panizza, Aut. - PSI - MAIE; Sedazzari, Redazione Senatoripd.it; Repetti, Pdl Senato; Buccarella, M5S; Giarrusso, M5S; Buemi, PSI; Stefani, Lega Nord Senato; Dadone, M5S; Bonafede, M5S; Businarolo, M5S; Colletti, M5S; Ferraresi, M5S; Sarti, M5S; Turco, M5S; Micillo, M5S; Molteni, LegaNord Camera; Boldrini, Presidenza Camera Deputati;

Di seguito il testo della petizione.

 


 

NO ALLA RIFORMA PER LA CHIUSURA DEI TRIBUNALI E DEI GIUDICI DI PACE,

SI’ ALLA “GIUSTIZIA DI PROSSIMITA’ “ TERRITORIALE

 

I DIPENDENTI ED I CITTADINI DEI TERRITORI CONTRO LA SOPPRESSIONE DEI TRIBUNALI E DEI GIUDICI DI PACE E CON LA RIDUZIONE DI ALTRI IMPORTANTI SERVIZI DELLA GIUSTIZIA

 

LA CHIUSURA DEGLI UFFICI GIUDIZIARI E’ UNA DECISIONE INDISCRIMINATA ED ASSURDA APPLICATA SENZA UN MININO DI LOCICA E RAZIONALITA’ E CON ALCUNI CRITERI NON PREVISTI DALLA LEGGE DELEGA;

 

LA DECISIONE E’ UN DURISSIMO COLPO PER L’INTERA ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA E, PER TALI MOTIVI, LA COMMSSIONE GIUSTIZIA DEL SENATO IL 24 LUGLIO 2013 HA APPROVATO UN TESTO CONCORDATO PER LA PROROGA DI UN ANNO PER LA RIFORMA ;

 

RAPPRESENTA PER L’INTERA COLLETTIVITA’ UN GRANDE RISCHIO DI PARALISI DELLA GIUSTIZIA ED UN COSTO ENORME PER I CITTADINI ED IL TERRITORIO;

 

SI SPRECANO ENORMI SOMME DI DENARO PUBBLICO PER L’ADEGUAMENTO/COSTRUZIONI DELLE STRUTTURE NONCHE’ L’ELIMINAZIONE DI MOLTISSIMI UFFICI (GIUDIZIARI E GIUDICI DI PACE) DI EFFICIENTE PRODUTTIVITA’ ED ECONOMICAMENTE ATTIVI ED ALTA INFORMATIZZAZIONE DEI SERVIZI;

 

LA POLITICA DEL RISPARMIO AD OGNI COSTO (SUL PRESUNTO RISPARMIO ATTENDIAMO ANCORA OGGI UNA RISPOSTA CONCRETA) E LA SOPPRESSIONE DEI PRESIDI DI LEGALITA’ CREA IL RISCHIO DI INDEBOLIRE LA PRESENZA DELLO STATO (CIOE’ LA DESERTIFICAZIONE DEL TERRITORIO);

 

IN REALTA’ IL RISPARMIO E’ SOLO APPARENTE PERCHE’ NON SI E’ TENUTO CONTO DEI COSTI DEGLI ACCORPAMENTI DEGLI UFFICI;

 

I GIUDICI DI PACE ERANO NATI PER ALLEGGERIRE IL CARICO DELLA GIUSTIZIA ATTRAVERSO LO SMALTIMENTO DELLE CAUSE C.D. “MINORI” E DI PIU’ SEMPLICE SOLUZIONE ANCHE PER MEZZO DEL TENTATIVO DI CONCILIAZIONE;

 

DICIANO NO ALLO SMANTELAMENTO DEGLI UFFICI ED ALLO “SPEZZATINO” DEI SERVIZI ATTUALMENTE IN ATTO E PER LE GRAVI CARENZE ORGANIZZATIVE, ECONOMICHE E STRUTTURALI SULLA (DIS)APPLICAZIONE DELLA RIFORMA;

 

DICIAMO NO A QUESTA SCELLERATA OPERAZIONE DI DEPOTENZIAMENTO DELLA GIUSTIZIA CHE DI EPOCALE HA SOLO EFFETTI NEGATIVI SULLA COLLETTIVITA’, SUL TESSUTO SOCIALE , PROFESSIONALE ED IMPRENDITORIALE DEI TERRITORI;

 

DICIAMO SI’ ALLA “GIUSTIZIA DI PROSSIMITA’ ” E NO “ALLA GIUSTIZIA A DEBITA DISTANZA” CHE RENDERA’, DI FATTO, IL SERVIZIO GIUSTIZIA UN “BENE DI LUSSO” ANCHE PER I CONTINUI E COSTANTI AUMENTI DEI COSTI PER ACCEDERVI;

 

DICIAMO NO ALLO SCIPPO DEL SERVIZIO “ GIUSTIZIA” PERCHE’ APPARTIENE A TUTTI I CITTADINI;

 

FERMIAMO UNA RIFORMA CHE RIPERCORRE LO STESSO SCHEMA DEL 1923 QUANDO MUSSOLINI SOPPRESSE GLI UFFICI (ANCHE ALLORA PER SALVARE L’ITALIA DALLA CRISI ECONOMICA E DAL DEBITO PUBBLICO) , I QUALI, DOPO L’INEVITABILE FALLIMENTO DELLA RIFORMA, VENNERO RICOSTITUITI

 

Si chiede a

I TUTTI I PARLAMENTARI

 

DI METTERE TRA LE PRIORITÀ IN AGENDA ALLA RIPRESA DEI LAVORI

 

A) l’approvazione, con procedura di urgenza, di una SOSPENSIONE IMMEDIATA) ovvero del testo unico concordato dalla Commissione Giustizia del Senato il 24 luglio sulla proroga della riforma c.d. . “REVISIONE DELLA GEOGRAFIA GIUDIZIARIA” ( RIGUARDANTE TUTTI GLI UFFICI COMPRESI I GIUDICI DI PACE) stabilita con i dlgvi 155 e 156 del 7/9/2012 (in vigore dal prossimo 13/9/2013) disponendo un’indagine conoscitiva attraverso delle commissioni di lavoro miste (a livello regionale) che preveda la partecipazione anche di rappresentanti delle categorie che operano, o sono coinvolte, nella giustizia ( dipendenti delegati degli uffici interessati, cittadini, società civile ecc…) oltre alle OO.SS., avvocati, operatori del settore. Ridisegnando, quindi, una geografia giudiziaria veramente come “riforma epocale” ed attenta all’evoluzione della società ed ampiamente condivisa ed evitando LO SFASCIO DEFINITIVO DELLA GIUSTIZIA. Riforma da coordinare ed attuare insieme a quella delle province.

 

B) ovvero l’approvazione, con procedura di urgenza, di altro ed equivalente atto parlamentare che imponga al governo ed al ministero di rinviare l’attuazione della riforma considerato che l’odg, approvato definitivamente col c.d. dl “del fare”, con la dizione “a valutare l’opportunità di attuazione” lascia all’assoluta discrezionalità ministeriale qualunque decisione in merito e, quindi, anche di ignorare (come già dimostrato in questi mesi) le decisioni e le richieste parlamentari;

 

C) calendarizzare, a breve al Senato, la discussione sul Disegno di legge d’iniziativa popolare, a norma dell’articolo 71, secondo comma, della Costituzione e degli articoli 48 e 49 della legge 25 maggio 1970, n. 352 (distinta con progressivo n. 3) e depositato al Senato in data 23.1.2013 sottoscritta da circa 60.000= cittadini (!!!!) che rappresentano una precisa volontà di mantenere i presidi di legalità.

 

QUESTA E’ LA VOLONTA’ DI MILIONI DI CITTADINI

 

Coordinamento Spontaneo per la (giusta) controriforma

 

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