RIQUALIFICAZIONE: FUMATA GRIGIA QUASI NERA

Si è tenuta questa mattina presso il Ministero della Giustizia l’ennesima infruttuosa riunione in materia di riqualificazione e di rinnovo del contratto integrativo.

La delegazione di parte pubblica, sempre più “orfana” del Ministro Alfano, ha seguito un copione già noto: tentare di convincere le OO.SS. meno concertative ad avviare il negoziato sul contratto integrativo senza tuttavia presentare alcuna proposta sull’avvio dei processi di riqualificazione del personale giudiziario.

Il Sottosegretario Caliendo si è limitato a comunicare alle OO.SS. di aver richiesto al Ministero dell’Economia un finanziamento pari a 40 milioni di euro per i passaggi di livello tra le aree.

La RdB P.I. ha confermato di non essere assolutamente interessata ad aprire la trattativa sul contratto integrativo fino a quando l’Amministrazione non provvederà a garantire la complessiva progressione di carriera del personale giudiziario ed, ancor meno, al prosciugamento delle risorse del FUA mediante lo scellerato finanziamento della “meritocrazia” come previsto dal decreto attuativo della Legge n. 15/09.

La RdB P.I. si batterà tenacemente perché le maggiori risorse del FUA – LO RIBADIAMO PER L’ENNESIMA VOLTA – vengano utilizzate per la completa riqualificazione del personale all’interno delle aree.

Con l’occasione abbiamo aspramente criticato l’irresponsabile comportamento dell’Amministrazione che, a distanza di sei giorni dall’entrata in vigore della riforma del processo civile, non ha ancora approntato un programma di formazione del personale e tanto meno fornito le necessarie direttive alle cancellerie interessate.

La riunione si è stata rinviata alla prossima settimana, con l’impegno del Sottosegretario di consultare il Ministro Alfano per la presentazione di un’ipotesi di intesa sul riavvio delle procedure di riqualificazione.

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