INFORMATICA, PAGANO ANCORA I LAVORATORI

Si è svolta nel pomeriggio dell’undici giugno la riunione tra OO.SS. e Amministrazione per quanto riguarda le questioni dell’informatica. Per l’Amministrazione erano presenti il capo dipartimento OG, Cons. Birritteri e il direttore generale SIA, Cons. Aprile.

Le risultanze sono del tutto negative per il personale: i progetti previsti nel protocollo di intesa tra i Ministri Brunetta ed Alfano, prenderanno piede sempre più e sconvolgeranno la vita dei lavoratori.

Preliminarmente il dott. Aprile fa presente che dal 1993 ad oggi sono stati spesi 2 miliardi e mezzo di euro, con i magri risultati che sono gli occhi di tutti.

L’assistenza alle postazioni sarà realizzata esclusivamente da remoto, senza l’intervento “on site” del personale dell’attuale assistenza ATU, interrompendo il rapporto di fiducia che negli anni si è creato tra questi lavoratori e gli utenti; vi saranno quindi altri tagli di personale per costoro, per contro l’assistenza sarà svolta dalla RTI capeggiata da TELECOM ITALIA S.p.A che avrà la facoltà di accedere a tutti i personal computer dell’Amministrazione con grave rischio, per quanto ci riguarda, della sicurezza dei dati delle procure e dei tribunali.

Con decreto è stata formalizzata una nuova figura che sostituisce quella dell’amministratore di sistema, ADSI, che introduce molteplici e nuove responsabilità, anche penali per gli Esperti Informatici, responsabilità che crediamo vadano ascritte all’area C, e quindi ancora una volta lavoratori, a cui tra l’altro, non è stata fornita nessuna formazione specifica, svolgeranno compiti che vanno oltre le competenze assegnate dai contratti: al solito si vogliono realizzare risparmi sulle spalle dei lavoratori. Unico fatto positivo che gli esperti informatici in pianta organica a Ministero e alla Cassazione continueranno a permanere nelle sedi di lavoro, dove attualmente sono distaccati.

L’Amministrazione provvederà ad accorpare tutte le sale server in 13 sedi, per il 2010 tutti gli uffici giudiziari saranno dotati del sistema informativo integrato per i servizi civili SICID, mentre il sistema informativo integrato dei servizi penali denominato SICP è ancora in fase di test, seppure utilizzato in 5 sedi (Napoli, Genova, Firenze, Milano e Palermo), non ha superato tutti i previsti collaudi, cosi come il sistema informativo degli uffici del Giudice di Pace denominato SIGP.

La RdB ha ribadito con forza che la diffusione dei nuovi applicativi dovrà avvenire solo quando questi siano collaudati positivamente e soprattutto formando il personale che per il passato ha dovuto autoformarsi.

Verranno di contro, allontanate tutte le ditte esterne che si occupano di scansione degli atti e delle sentenze e queste attività graveranno completamente sulle cancellerie a loro volta già oberate del lavoro corrente.

Dal Sito della funzione pubblica apprendiamo che il progetto delle notifiche telematiche è bloccato per mancanza di fondi, quindi è naturale che vi saranno tagli indiscriminati per far decollare questo progetto tanto sbandierato dal Ministro ma che inesorabilmente è fermo al palo.

Ancora una volta quindi i lavoratori dovranno adeguarsi alle scelte ed ai risparmi e ai maggiori carichi di lavoro imposti dalle legge 133/2008.

Invitiamo tutti a far sentire la loro voce e partecipare allo sciopero di tre ore a fine turno del prossimo tre luglio, con presidi organizzati in tutte le città italiane.

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