Interpelli: La USB P.I. Giustizia scrive all'Amministrazione

In allegato la lettera che la USB ha inviato all'amministrazione:

Roma -

La USB P.I. scrive in merito alle recenti dichiarazioni circa l’imminente bando di mobilità interna che l’amministrazione si appresterebbe ad emettere e che interesserebbe al momento la sola figura dell’assistente giudiziario.

 

Questa O.S. sindacale sottolinea che è arrivata l’ora di accantonare le emergenze e di affrontare tutte le spinose ed annose questioni che riguardano il personale giudiziario guardando al futuro e non soltanto al presente.

 

Ormai non è più procrastinabile una seria politica del personale che colmi i vuoti e i torti subiti dai dipendenti per mera miopia o per gestire le necessità impellenti.

Errori fatti in passato e che oggi si perpetuano, così creando discrimine tra i lavoratori che li mette gli uni contro gli altri e ne alimenta conseguentemente il malcontento.

 

Infatti le recenti assunzioni di assistenti giudiziari che, sebbene utili e salutari visto il blocco ventennale che c’è stato, hanno di fatto riacutizzato il senso di frustrazione ed impotenza che da tempo serpeggia tra i lavoratori.

L’amministrazione con un vero e proprio colpo di mano ha bypassato il diritto degli stessi ad un preventivo interpello interno per poi procedere nell’assegnazione delle sedi ai vincitori.

Come se ciò non bastasse ha continuato a creare scompiglio con i nuovi assunti, ai cui occhi è sembrato assurdo ed inverosimile ciò che stava succedendo ma che purtroppo è diventata, ormai, prassi consolidata in quel ministero che, per paradosso, si chiama “della giustizia”.

 

Anche in questo caso i vincitori di concorso hanno scelto tra le sedi messe a disposizione in prima battuta per poi appurare nelle successive assunzioni, a distanza di pochi mesi l’una dall’all’altra, che erano libere sedi per loro più appetibili.

Questo metodo ha sostanzialmente azzerato il criterio che i primi in graduatoria hanno diritto a scegliere la sede a loro più conveniente.

La scrivente O.S. da tempo lamenta politiche poco attente alle esigenze dei lavoratori, avallate dai sindacati collaborazionisti e nello stesso tempo combatte per affermare regole e diritti uguali per tutti, dove le eccezioni confermano le regole piuttosto diventare esse stesse regola.

 

E’ chiaro che un siffatto sistema alimenta il clientelismo dove chi può, e vuole, ricorre ad escamotage per aggirare gli ostacoli mentre, tutti, gli altri stanno a guardare o meglio ad aspettare che si applichi quanto previsto dalle norme vigenti.

E’ un po’ come dire “la legge è uguale per tutti i fessi”.

Un siffatto sistema non è più tollerabile e va combattuto a tutti i livelli, quindi spetta all’amministrazione mandare un segnale positivo ai lavoratori che la USB è pronta a cogliere ed avallare.

 

La USB P.I. – Giustizia pertanto sollecita un incontro per discutere e risolvere le problematiche di cui sopra dando immediata attuazione all’accordo sulla mobilità interna e che deve interessare tutti i profili professionali anche in deroga ai vincoli esistenti per dare la possibilità a tutti di partecipare.

 

Sanare anni di ingiustizie e riparare i recenti torti subiti dai neo assunti si può e si deve fare, successivamente, per mantenere fede agli accordi sottoscritti dalle parti, occorre pubblicare almeno un interpello all’anno. Questo ridarà fiducia e speranza a tutti quei lavoratori delusi ed amareggiati dalle politiche scellerate attuate in questi anni.

 

In attesa di un sollecito riscontro si porgono cordiali saluti.

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