MANOVRA ECONOMICA: AUMENTA IL CONTRIBUTO UNIFICATO PER LE CAUSE DI LAVORO: VENERDI 15, 2 ORE DI SCIOPERO.

MANOVRA TREMONTI: INTRODOTTA TASSA PER LE CAUSE DI LAVORO

UN PROVVEDIMENTO ODIOSO DA RESPINGERE

RISTABILIRE LA GRATUITA’ DEL PROCESSO DEL LAVORO E PREVIDENZIALE

 

La manovra di Tremonti (decreto legge 98/2011) ha introdotto l’obbligo del versamento del “contributo unificato” anche per le cause di lavoro, già dal primo grado di giudizio: è una tassa odiosa da eliminare.

I lavoratori erano esentati dal pagamento di questa tassa, per tutte le cause di lavoro: una esenzione giusta considerando che il lavoratore è parte debole di fronte alle aziende, una gratuità che è stata riconosciuta per poter meglio tutelare i diritti dei lavoratori di fronte all’arroganza del padronato.

Già con la Legge Finanziaria 2010, il Governo aveva introdotto la tassa per ricorrere in Cassazione, ma da oggi il versamento del “contributo unificato” diviene obbligatorio già dal primo grado di giudizio, una tassa che, se pur diversificata secondo il reddito del lavoratore e secondo il valore della causa, disincentiva un diritto fondamentale dei lavoratori: basti pensare che per impugnare un licenziamento si dovrebbero pagare, subito, più di 500 euro.

Dopo il Collegato Lavoro, che ha introdotto scadenze capestro per impugnare i licenziamenti e i contratti precari, il Governo si accanisce ulteriormente introducendo nuovi ostacoli: pagare una nuova tassa prima ancora di iniziare una causa.

Il provvedimento, avendo effetto immediato, sta già procurando gravi danni ai lavoratori, con blocchi dell’avvio delle cause e le richieste di pagamento della nuova tassa.

Con questo provvedimento il Governo vorrebbe rastrellare 103 milioni di euro sulla pelle dei lavoratori e dei precari in causa, un grave motivo in più per contestare e respingere una manovra finanziaria iniqua e ammazza diritti.

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