RIQUALIFICAZIONE MA… SENZA CONDIZIONE

Roma -

Il 10 ottobre si è svolto al Ministero l’incontro per la riqualificazione del personale giudiziario hanno presenziato anche il sottosegretario, Avv. Li Gotti e il Ministro Mastella. I due politici nel loro intervento hanno evidenziato quanto la RdB P.I. denuncia da sempre:

I lavoratori della giustizia sono stati umiliati, sacrificati, demotivati e discriminati perché sono state mortificate le loro legittime aspettative di progressione professionale grazie alla mancata riqualificazione.

Il Ministro ha inoltre confermato la volontà politica di garantire in tempi brevi il riavvio delle procedure, con l’utilizzo congiunto dello strumento legislativo e della contrattazione con i sindacati.

Il Capo Dipartimento dell’O.G. dr. Castelli, entrando nel merito tecnico della questione, ha puntualizzato che è intenzione dell’Amministrazione di avviare le procedure di progressione professionale confermando che quasi tutto il personale giudiziario ne sarà interessato; inoltre le selezioni, pur nel rispetto dei principi costituzionali già in passato stabiliti, saranno oltremodo semplificate.

Fin qui tutto bene era quello che volevamo sentirci dire sin dal lontano anno 2000.

Il seguito ci ha lasciati un po’ perplessi perché è stato chiarito che la riqualificazione è subordinata ad un più ampio progetto di modernizzazione delle cancellerie e segreterie giudiziarie attraverso la nascita del nuovo “Ufficio per il Processo” che comporterà la “rimodulazione delle piante organiche” e la“revisione delle mansioni”.

L’Amministrazione ha inoltre precisato che:

  • la riqualificazione non si farà, se non nasce l’Ufficio per il Processo: prendere o lasciare
  • la revisione delle mansioni comporterà maggiore interfungibilità
  • la rimodulazione delle piante organiche va fatta per via legislativa

A questo punto chiariamo meglio le nostre perplessità:

  • L’Ufficio per il Processo altro non è, che il vecchio progetto dell’”Ufficio del Giudice” oggi rispolverato e ribattezzato e, per inciso, cosa centra con la riqualificazione? A tal proposito invitiamo a leggere gli atti del convegno del 30/09/04 di una corrente della Magistratura;
  • il riconoscimento delle  professionalità acquisite non può essere inserito in alcuna nuova riforma degli uffici giudiziari per gli inevitabili tempi lunghi di approvazione;
  • l’interfungibilità significa maggiore flessibilità: abbiamo già dato grazie;
  • la rimodulazione delle piante organiche, per stessa ammissione dell’Amministrazione, troverà notevolissime difficoltà esterne.

Queste considerazioni ci hanno spinto a esigere chiarimenti circa i tempi ed i modi di questa operazione ma soprattutto le disponibilità finanziarie; non abbiamo avuto risposte esaurienti ma molto vaghe così come vaga è stata, visto che nulla di scritto ci era stato consegnato, la illustrazione della proposta.

Questo è un film che abbiamo già visto pertanto la RdB P.I. subordina la sua valutazione alla:

  • chiarezza dell’articolato che l’Amministrazione è stata sollecitata ad elaborare;
  • precisazione del numero dei lavoratori che accederebbero alla riqualificazione;
  • disponibilità delle risorse economiche reperite;
  • possibilità di sottoporre a referendum, tra tutti i lavoratori, la proposta;

Sin da ora però la RdB P.I. chiarisce che 

LA RIQUALIFICAZIONE E’ UN ATTO DOVUTO: DOPO  SEI ANNI E MEZZO NON PUO’ E NON DEVE INCONTRARE UNA CONDIZIONE SUBORDINATA!

Roma, 10 ottobre 2006                                                                         

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