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Roma -

Nella riunione del primo luglio l’amministrazione ha ribadito con estrema chiarezza, per quanto riguarda la riqualificazione, che sul piatto della bilancia al momento non c’è null’altro che il passaggio di 1704 lavoratori tra cancellieri e ufficiali giudiziari e per tutti gli altri vaghe promesse al verificarsi di determinati eventi quali la possibilità di indire bandi di concorso.

La USB ritiene tale proposta, tra l’altro, limitata a due figure professionali e ad un’esigua parte di essi un insulto a tutto il restante personale quali ausiliari, operatori, assistenti, funzionari, informatici, contabili, linguistici, direttori, figure tecniche, nonché cancellieri e ufficiali giudiziari che resteranno al palo.

Pertanto rispedisce al mittente tale proposta ribadendo con forza quanto da anni richiesto: dopo 30 anni di immobilismo tutti hanno diritto alla progressione di carriera.

E per chi avesse la memoria corta ricordiamo che la USB, allora RdB, sin dal 1998 ha chiesto e portato avanti con coerenza e forza la propria posizione: il diritto allo sviluppo professionale di tutti i lavoratori della giustizia.

Rammentiamo che all’epoca non esistevano ostacoli normativi né problemi di soldi, eppure alla nostra proposta si opposero proprio quelle OO.SS. che oggi fingono di ergersi a difensori della categoria. La motivazione fu che occorreva applicare la meritocrazia.

Quella stessa meritocrazia fonte di clientelismo e di cui tutti i lavoratori della giustizia hanno memoria. Quante battaglie portate avanti dalla USB per scardinare questo sistema? Quanti lavoratori hanno capito la portata di queste lotte? Noi dal canto nostro possiamo solo dire che non ci siamo mai piegati e, mai ci piegheremo, a queste logiche clientelari e lo sa bene anche l’amministrazione.

Siamo stati tacciati negli anni come coloro che dicono sempre no, di essere ideologici. Ebbene se per ideologia si intende operare negli interessi della collettività senza chiedere in cambio prebende per il sindacato o per chicchessia: ORGOGLIOSI DI ESSERLO.

Questa proposta innesca l’ennesima lotta tra poveri, probabilmente anche per distrarre i lavoratori dagli innumerevoli problemi cui è afflitta la giustizia e l’intero paese. In questo modo i manovratori agiscono indisturbati a danno dei lavoratori e dei cittadini. La USB di conseguenza non presenterà alcuna osservazione alla proposta dell’amministrazione perché riduttiva ed offensiva nei confronti di tutto il restante personale escluso.

Questa O.S. continuerà a lottare in difesa dei diritti di tutti i lavoratori ricordando, ancora una volta, che le battaglie si vincono con l’esercito alle spalle e non con la sola strategia.

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