VALUTAZIONE, PER MOLTI, MA NON PER TUTTI.

Roma -

Il motto che campeggia nella pagina iniziale del sito del Ministero della Giustizia è: “percorsi chiari e precisi, un tuo diritto”. Ma è proprio così ?

Il ministro Brunetta, con Alfano buon discepolo, sono in prima linea quando si parla di valutazione, performance e meritocrazia: salvo poi dimenticarsene quando si tratta delle nomine alla Commissione Indipendente per la Valutazione la Trasparenza e l’Integrità delle Amministrazioni Pubbliche (CIVIT), e all'organismo di valutazione (OIV) del Ministero della Giustizia.

Per molti ma non per tutti.

In questi giorni, stanno arrivando ai lavoratori del ministero della Giustizia, le pagelline, a seguito dell'accordo sul FUA 2008-2009 firmato da una minoranza sindacale.

Fermo restando che nessun persona di buon senso, può esprimere valutazioni oggi per allora, senza aver fissato obiettivi preliminari e strumenti scientifici di misurazione dei risultati, ciò invece accade al Ministero della Giustizia. Senza che nessuno si preoccupi di investire per mettere i lavoratori in condizione di lavorare.

In allegato il volantino e la lettera scritta al Ministro Brunetta.

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