EDILIZIA GIUDIZIARIA: Ancora un crollo, questa volta al Tribunale di ROMA

In allegato il testo della lettera che la USB PI Giustizia - Coordinamento Regionale LAZIO, ha inviato alla dirigenza del tribunale di Roma, dopo un crollo verificatosi nella sezione fallimentare.

Roma -

La scrivente O.S. interviene in merito all’ultimo episodio verificatosi il 31 dicembre 2018 nei locali siti al piano terra della Sezione Fallimentare.

Fatto di per sé gravissimo tenuto conto dei ripetuti episodi che puntualmente si verificano negli uffici giudiziari del più grande tribunale d’Italia e che mettono a repentaglio la sicurezza dei lavoratori tutti e dei cittadini che abitualmente frequentano questi luoghi.

Da quanto raccontato dai colleghi e da un sopralluogo effettuato risulta evidente che non è franato solo controsoffitto di cartongesso, ma sono venuti giù grossi pezzi di intonaco dal muro, blocchi di foratini oltre al supporto metallico reggente i quadrati di cartongesso. La USB P.I. – Giustizia è intervenuta più volte sulla necessità di interventi decisivi atti a risolvere i gravi problemi strutturali del Tribunale di Roma.

L’ultimo episodio in ordine di tempo per puro caso, visto il periodo natalizio, ha evitato danni alle persone dell’ufficio e all’utenza che risulta ancora numerosa nonostante il processo telematico.

Pur tuttavia è inammissibile che un incidente di questa portata si verifichi in un luogo di lavoro, già interessato dai lavori di bonifica della pavimentazione.

La USB P.I., in una recente missiva aveva chiesto, in vista dei lavori di bonifica, di spostare tutto il personale dal piano terra al primo piano utilizzando alcune aule dei magistrati.

La richiesta era motivata dalla situazione di emergenza creatasi e che ben giustificava un sacrificio temporaneo da parte di chicchessia. A tutt’oggi non risulta che si sia provveduto in merito ma, alla luce dei fatti avvenuti, tale decisione si rende necessaria.

La scrivente O.S. insiste, perché inderogabile, sulla necessità di effettuare un controllo generale dei soffitti e controsoffitti dell’intera sezione fallimentare visti i molteplici lavori che l’hanno interessata, quali ad esempio il montaggio delle telecamere e la realizzazione di una nuova struttura per la vigilanza lato Via Lepanto in vista della nuova apertura per l’entrata del pubblico. Si segnala poi che nella stanza 204 al primo piano vi è un pannello non perfettamente inserito e che il soffitto del corridoio dove si è verificato il recente crollo potrebbe avere delle infiltrazioni di acqua piovana provenienti dal corrispondente terrazzo, scoperto, del piano superiore.

La USB P.I. - Giustizia resta in attesa che quanto richiesto venga attuato in tempi brevissimi, avvertendo che in difetto non esiterà a mettere in campo tutte le azioni utili e necessarie per la salvaguardia del benessere e della sicurezza dei lavoratori.

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