INFORMAZIONE: FINALMENTE LA RAI PRENDE ATTO DEI PROBLEMI DEGLI UFFICI GIUDIZIARI E DEI LAVORATORI DELLA GIUSTIZIA

Roma -

500 lavoratori giudiziari manifestano davanti alla RAI

 contro l’assordante silenzio sulla vertenza giustizia

 

E’ stata necessaria un’assemblea cittadina di circa 500 lavoratori giudiziari, indetta questa mattina a Roma dalla RdB P.I. ed altre sigle sindacali davanti alla sede Rai di Viale Mazzini, per far rendere conto ai vertici del servizio pubblico che esiste un problema Giustizia legato non solo ai lodi e ai processi brevi, ma anche alla funzionalità degli uffici e alla condizione di lavoro degli operatori.

 

La protesta davanti alla sede Rai nasce in seguito allo sdegno suscitato fra i lavoratori per il totale silenzio riservato dall’informazione pubblica al recente sciopero nazionale del settore, che lo scorso 5 febbraio ha paralizzato tribunali e uffici giudiziari mentre migliaia di lavoratori hanno manifestato nelle piazze e davanti ai tribunali di tutto il paese.

 

Nel corso della protesta odierna una delegazione è stata ricevuta dal Direttore Comunicazione, Relazioni Esterne e Istituzionali della RAI, Dott. Guido Paglia, il quale, dopo aver rassicurato che la ragioni dei lavoratori giudiziari saranno ampiamente rappresentate nella prossima puntata del programma “Presadiretta”, che andrà in onda domenica 28 febbraio su RAI 3, si è impegnato a sollecitare i direttori delle testate giornalistiche a seguire con attenzione la vertenza dei lavoratori giudiziari.

 

“Durante il nostro sciopero del 5 febbraio siamo stati intervistati dalla tv pubblica tedesca, da quella svizzera e persino da una rete indipendente iraniana, ma non dai Tg e dai Gr del servizio pubblico italiano”, rammenta con amarezza Pina Todisco, della Direzione nazionale RdB P.I.. “Presto ci saranno ulteriori forti iniziative a sostegno di una vertenza che non è certo conclusa. Non mancherà dunque occasione per verificare gli impegni assunti oggi dai vertici RAI nei confronti di tutti i lavoratori della Giustizia”, conclude la dirigente RdB P.I.

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