NON ACCETTIAMO INTIMIDAZIONI: AVANTI TUTTA SENZA INDIETREGGIARE

Roma -

I lavoratori degli uffici giudiziari di Roma rispediscono al mittente l’intollerabile ed inaccettabile atteggiamento intimidatorio assunto da alcune componenti della professione forense di Roma.

L’accesso ai dati giudiziari è materia disciplinata dalle disposizioni di attuazione e dal codice di procedura civile e penale; l’esatta e conforme a legge applicazione di queste norme non può e non deve essere strumentalmente e colpevolmente definito sciopero bianco.

Lo stato di agitazione del personale degli uffici giudiziari di Roma a cui si sono aggiunti e si uniranno altri distretti giudiziari ha lo scopo di porre all’attenzione del governo e dell’opinione pubblica lo stato di degrado in cui versa la giustizia e le pessime condizioni in cui sono costretti ad operare i lavoratori: privati anche della legittima aspettativa di carriera.

Le continue riduzioni del personale, i sistematici tagli alle risorse per il funzionamento del servizio, lo stato di deterioramento degli edifici dove si amministra la Giustizia, la lentezza dei processi ecc… sono il sintomo di una mancata volontà a risolvere il problema. Tutto ciò dovrebbe seriamente preoccupare tutte le componenti che operano nel settore piuttosto che scatenare reazioni intimidatorie.

Non è più possibile andare avanti con l’arte di arrangiarsi, i lavoratori non ne possono più, occorre ridare dignità al servizio Giustizia ed al ruolo di coloro che giorno dopo giorno, tra mille difficoltà, con spirito di sacrificio e di abnegazione evitano l’affondo definitivo della barca che fa acqua da tutte le parti.

I lavoratori non demorderanno sostenuti da tutti coloro che testimoniano la loro solidarietà unendosi e condividendone la battaglia.

Avanti tutta senza indietreggiare con coraggio e determinazione,

la RdB P.I. vigilerà e continuerà ad essere al fianco di tutti coloro il cui interesse è che la Giustizia rimanga servizio Pubblico, che si battono per il diritto alla carriera e per il recupero della dignità.

 

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