Nuovo Contratto Integrativo: La RdB lancia il referendum fra i lavoratori

Roma -

Il sottosegretario Caliendo in data 17 settembre 2008 ha richiesto alle OO.SS. di formulare proposte da utilizzare come base iniziale di discussione per giungere alla sottoscrizione definitiva del nuovo Contratto Nazionale Integrativo Giustizia.

La RdB P.I. respinge tale ipotesi perché è convinta che non vi può essere nuovo Contratto Integrativo se prima non si sana l’annoso problema della ricollocazione (passaggio al livello giuridico ed economico superiore) di tutto il personale dell’Organizzazione Giudiziaria, così come sembrava volessero, dopo anni, anche tutte le altre Organizzazioni Sindacali.

La nostra convinzione è rafforzata dalla consapevolezza che l’Amministrazione non è stata in grado di rispettare gli impegni presi nel vecchio contratto; come potrebbe quindi sanare l’ingiustizia subita dal personale con il nuovo C.I. visto che le norme, inserite nel CCNL 2006-2009, sull’ordinamento professionale (come il resto) sono peggiorative?

La RdB P.I. lancia fra tutti i lavoratori e le R.S.U. dell’Organizzazione Giudiziaria un sondaggio: affinché si esprimano sulla necessità di risolvere prima il problema della ricollocazione (alias riqualificazione) e poi procedere ad aprire il nuovo Contratto Integrativo Giustizia.

I pareri possono essere inviati:

al numero di fax 06 - 23318843

alla mail info@giustizia.rdbcub.it

 

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